EDIFICIO A TORRE, VARESE

GRADIENTE DI LUCE

La luce in tutte le sue espressioni e componenti, rappresenta l’elemento che caratterizza l’architettura di questo nuovo volume abitativo.

Luce naturale, riflessa, artificiale, per fotosintesi, per trasparenza, per dissolvere e per emozionare: un gradiente di luce

Un volume che dialoga con il contesto e articola i suoi prospetti in modo differente rispetto all’esposizione solare.

Componenti prefabbricati e materiali fotocatalitici per la costruzione, che sono autopulenti e trasformano attraverso un processo chimico l’inquinamento in aria pulita, riducendo nel tempo le manutenzioni.

LUCE URBANA

Il tessuto urbano nel quale si inserisce il nuovo fabbricato non presenta, un carattere architettonico specifico per gli edifici alti, e la proporzione geometrica delle piante rispetto al volume che può essere costruito, penalizza la lettura prospettica in altezza della nuova residenza.

In relazione a queste considerazioni, si è sviluppata una pianta rettangolare dell’immobile, disposta planimetricamente con il lato più lungo parallelo alla via Bossi, in modo che il volume per effetto prospettico, si percepisca più slanciato e filante.

Il nuovo volume è compatto per ottimizzare gli aspetti energetici, e si dispone nel lotto seguendo il diagramma solare del luogo, lungo l’asse eliotermico nord/sud, per ottimizzare l’apporto della luce naturale sulle facciate, ma al tempo stesso per minimizzare le ombre riportate sugli edifici circostanti. Le facciate dell’edificio presentano rispetto alla loro esposizione solare, un differente gradiente di trasparenza: 20%, 50% e 80%. A nord il 20% di trasparenza, a est ed ovest il 50% e a sud l’80%; un gradiente di luce.

Durante il giorno più luce naturale nei soggiorni e meno nelle camere, ed un effetto notturno invertito, con la luce artificiale che ne caratterizza l’immagine.

Per enfatizzare l’effetto percettivo dell’edificio, anche il rivestimento delle parti cieche si presenta con un gradiente di colore, che sfuma dal più scuro a nord sino al più chiaro a sud.

L’edificio a terra poggia su pilotis ed è svuotato (citazione all’architettura razionalista che ha caratterizzato il territorio), lasciando la massima trasparenza orizzontale; minima impronta a terra e massima superficie a verde.

Degli importanti marcapiani, scandiscono e frammentano il volume in verticale proteggendo l’edificio dai raggi diretti del sole, e allo stesso tempo come dei captatori di luce, riflettono la luce naturale all’interno degli ambienti. Gli stessi marcapiani generano i terrazzi ai vari livelli. All’ultimo piano un giardino “sospeso” completa e dissolve il volume.

FOTOSINTESI DA VIVERE

Le piante per gli appartamenti presentano dai due ai tre lati esterni con vista, e riducono al minimo gli spazi per la distribuzione. Semplici e funzionali, con la possibilità di essere allestite con uno, due o tre appartamenti a piano, per rispondere al meglio al mercato immobiliare.

I serramenti sono a tutta altezza, da pavimento a soffitto, per ottimizzare la luce naturale e la trasparenza. Un particolare, le cucine sono pensate come degli ambienti unici con il soggiorno, ma attraverso pareti vetrate scorrevoli, possono essere separate e diventare dei locali autonomi.

Per la costruzione una struttura in calcestruzzo, con le parti a vista (pilotis e marcapiani) in cemento fotocatalitico bianco. Mentre i tamponamenti perimetrali ciechi, saranno in pannelli prefabbricati a taglio termico rifiniti con delle coppelle di gres estruso fotocatalitico.

Un intervento per riqualificare l’area, con un’architettura espressione di un modo di abitare più attento all’ambiente, alle sue risorse e alle persone.

# solare    # semplice    # contemporaneo