TRIBUNA ECOLOGICA AUTODROMO, IMOLA

Tribuna per l’Autodromo «Enzo e Dino Ferrari» di Imola (Bo).
1991 – 1992

 

Tribuna ecologica

 

Si trattava di risistemare, nell’autodromo di Imola, il declivio che sorge sul versante a monte del rettilineo in uscita dalla curva della Tosa, punto panoramico da dove è possibile vedere un lungo tratto del circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari.

 

Qui l’incontrollata presenza degli spettatori aveva provocato instabilità e degrado del pendio. Bisognava quindi consolidare la struttura geologica della collina per poi procedere alla costruzione della  tribuna.

 

Il terreno è stato stabilizzato: in profondità, con una rete di drenaggi destinati a eliminare l’acqua, una delle cause del dissesto geologico; in superficie, con la tecnologia delle opere stradali.
Il versante è stato gradonato con una particolare struttura di legno che ha avuto l’effetto di consolidare lo strato superficiale e il merito di lasciar crescere, attraverso, prato e arbusti.
E i gradoni sono stati dimensionati ottimizzando le caratteristiche del pendio, nel rispetto della prescritta curva di visibilità.

 

L’obiettivo era di realizzare una tribuna perfettamente integrata nel paesaggio.
La tribuna conta 9.000 posti a sedere; all’altezza fissa dei gradoni corrisponde una profondità che varia, per garantire ogni volta una perfetta visione.
Previsto, per ciascun posto a sedere, il comfort di scocche in P.V.C.
I percorsi pedonali  e le parti orizzontali dei gradoni, infine, sono pavimentati con i green blocks che drenano il terreno e lasciano crescere il prato.

 

Nello sviluppo del progetto si è posta particolare attenzione ai dettagli costruttivi e ai materiali, nell’intento di semplificare la costruzione, ridurre i tempi di montaggio e realizzare un manufatto durevole con costi inferiori rispetto agli standard delle normali tribune.

 

I pezzi tipologici in legno sono tutti prefabbricati, modulari e tagliati in  dimensioni tali da ottimizzare le le grandezze di mercato.
Il legname è stato sottoposto a un ciclo di impregnazione in autoclave utilizzando un prodotto ecologico che ha sicuro effetto protettivo contro i funghi, le muffe e gli insetti, destinati altrimenti a innescare processi distruttivi per putrefazione.
In questa parte dell’opera sono stati usati pezzi standard di ferro zincato a caldo capaci di assumere, per incastri e imbullonaggi, misure diverse.
Sistemi di fissaggio non in vista proteggono il manufatto dal vandalismo.

 

Nell’insieme, il progetto si è configurato come un intervento paesaggistico volto alla  realizzazione di una gradinata utilizzabile all’occasione anche per la fruizione di spettacoli all’aperto, di là dagli stabili  risultati primari dell’incontro  proposto tra l’alta tecnologia dell’universo della Formula 1 e i miracoli di una natura viva.

 

 


CREDITI

Committente SAGIS S.p.A.
Superfici lotto 16.000 m2; posti 9.000
Ruolo Architetto Mandatario
Incarico Definitivo / Esecutivo
Gruppo di progettazione Frigerio Design Group – E. Frigerio con S. Degli Innocenti, F. Salvagno, L. Merani
Staff/Consulenti
Strutture: ing. R. Iascone
Geologo: ing. E. Volta Beccarelli Grimaldi