MUSEO DI BELLE ARTI, LOSANNA (Svizzera)

Nuovo Museo di Belle Arti di Losanna, Svizzera.
Concorso internazionale.
2004

 

La forma del riflesso

 

Losanna è città di collina. Scende a sud verso il lago Lemano formando un anfiteatro naturale che si affaccia sullo spettacolo delle Alpi francesi riflesse e raddoppiate. L’area di concorso, tra bordo lago, cantieri navali, promenade de Rhodanie e lido di Bellerive si trova proprio qui, lungo il confine acqua-terra, ipotetica linea di giunzione tra cavea e palcoscenico. Come una buca da suggeritore.

 

Questo il sito che l’amministrazione pubblica ha scelto per la costruzione del nuovo Musée des Beaux Arts, voluto per garantire alla Museo, attualmente ospitato in un palazzo del centro, un istituto autonomo e espandibile dedicato sia alla collezione stabile che ad esposizioni temporanee.

 

La convivenza col lago impone una riflessione. L’acqua marca un livello, è elemento presente ma mutevole, cambia contorni, vibrazioni, colori.
Così il museo: solido, ermetico, rilucente, leggero, macchina che sfiora la terra, nasce per ancorare tesori, scatena emozioni e stimola verso traguardi di scoperta.
E un edificio che si legge dall’alto: come riflesso dell’acqua, prolungamento e sutura.

 

Viene immaginato come ‘passeggiata di esplorazione culturale’ dove spazi espositivi si alternano a spazi di percezione libera, estroversa, della maestosa natura circostante; un percorso vario di scoperte, soste, passaggi, straniamenti.

 

Galleggia sul lago e assorbe dall’alto la luce del giorno per restituirla nella notte del lago attraverso un principio di smaterializzazione che libera la sua sagoma sull’acqua.

 

Una copertura vetrata permette l’illuminazione zenitale delle sale con lamelle che, oltre a rifrangere la luce all’interno, dotate di pannelli fotovoltaici hanno la funzione di integrare il fabbisogno energetico di un edificio progettato anche attraverso il sistema impiantistico: realizzato con doppia pelle di rivestimento, nasce staccato da terra, sospeso su pilastri così da permettere la massima permeabilità ai fruitori del lago oltre alla massima trasparenza e leggerezza.

 

Gli spazi espositivi sono concepiti liberi e flessibili, ad unica altezza modulabile, alimentati e attrezzati a pavimento dalla pancia strutturale, vera macchina per il condizionamento.

 


CREDITI

Committente Cantone di Vaud
Superfici lotto 25.700 m2; museo e locali di servizio 8.100 m2; parcheggio 300 posti
Ruolo Architetto Mandatario
Incarico Concorso internazionale
Gruppo di progettazione Frigerio Design Group – E. Frigerio con A. Capurro (capo progetto), C. Frau, P. Salis
Staff/Consulenti
Modello: DB model (M. Bassignagni)