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Enrico Frigerio

Enrico Frigerio, nato a Torino nel 1956, studia architettura a Genova dove si laurea con Enrico Bona dal quale apprende una doppia lezione: come riconoscere le correnti e i maestri moderni del campo che sarà il suo e come conquistare ed affinare una speciale sensibilità per i materiali. Avvista tre grandi: Piano, Rogers e Foster, deciso a cominciare a lavorare con uno di loro. Nel 1982 entra nel Workshop di Renzo Piano, al cui fianco impara il mestiere collaborando a diversi progetti tra cui l’invenzione delle stazioni della Metropolitana ancora a Genova (1983) e il riuso del complesso industriale del Lingotto a Torino (1983-1989). Nell’ambito di questa esperienza entra in contatto con due ingegneri umanisti, Peter Rice e Tom Barker, che progettano strutture e impianti con una creatività genialmente sviluppata oltre i recinti della teoria.

Nel 1986 decide di confrontarsi in proprio sul campo e apre lo studio Frigerio Associati, che professa architettura e design con un’organizzazione basata sul lavoro d’équipe; cinque anni dopo, nel 1991, costituisce il Frigerio Design Group, un gruppo di lavoro che fa della qualità e del rapporto con l’ambiente il suo obiettivo primario.

Tra i suoi progetti più significativi la tribuna ecologica dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola – Bologna (1990-1992), il palazzo ad uso uffici per il gruppo RAS Assicurazione a Milano (1996-1998), la sede della Sambonet a Vercelli (2000-2004) e le centrali elettriche per il gruppo svizzero EGL (2002-2008). Tra i concorsi: il nuovo Museo del Cairo (2002-03), il premiato progetto per l’OIC (Organization Islamic Conference) di Jeddah (2006) e il Centro Internazionale di Conferenze della città di Madrid (2007), il concorso internazionale “I tralicci del futuro” indetto da Terna, secondo classificato (2009)

Oltre a varie pubblicazioni e articoli su riviste e quotidiani, nel 2005 esce in libreria, edita da Skira, la monografia Slow Architecture for Living”, manifesto del Frigerio Design Group. Nel 2006 lo studio è invitato a rappresentare l’architettura italiana nella mostra “ITALY BUILDS: vent’anni di architettura italiana” organizzata dall`ICE (Istituto nazionale del Commercio Estero) a Canton. Nel 2006 prende il via la mostra itinerante “Frigerio Design GroupA Journey in Slow Architecture” (catalogo Mandragora) già esposta al Sesv della Facoltà di Architettura di Firenze, all’Accademia Ligustica di Genova, al Politecnico di Milano, al Castello Estense di Ferrara, al Politecnico di Torino e alla galleria EXPA di Palermo, all’ARCA Arte di Vercelli, alla Royal Danish Academy di Copenhagen e all’Architectureweek 2008 di Praga. Sempre nel 2008 è invitato ad esporre suoi progetti al “London Festival Of Architecture 2008 nell’ambito di “Sustainab-Italy Contemporary Ecologies” e alla Bibliotheca Alexandrina di Alessandria d’Egitto nell’ambito della mostra “Italians architects and engineers in Egypt from the nineteenth to the twenty-first century”. Nel 2009 Libria pubblica “Slow architecture istruzioni per l’uso” piccolo saggio che raccoglie il pensiero di Enrico Frigerio sul tema: architettura “lenta”. Nel novembre 2010 esce, edito da 24Ore Cultura il libro “Architettura dell’energia” e nel gennaio 2011 Hachette pubblica nell’ambito della fortunata collana “I Maestri dell’Architettura” il volume monografico Frigerio Design Group. Il 17 gennaio 2012 la monografia esce in edicola anche in Spagna edita da Salvat con prossima pubblicazione in Argentina, Mexico, Venezuela, Colombia, Perù e Cile.

Partecipa a incontri e dibattiti tra cui nel dicembre 2006 l’intervista al WWF per “Generazione clima – efficienti per natura”, nel giugno 2007 la Conferenza “Slow Architecture: istruzioni per l’uso” alla Festa per l’Architettura della Triennale di Milano e nel luglio 2008 la tavola Rotonda “One Architect One building” svoltasi nell’ambito del XXIII UIA World Congress – Congresso Mondiale degli Architetti di Torino.

 
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